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Categoria: Ptoia

 

(230-225 a.C. ca)

Stele di marmo blu rotta nella parte superiore e inferiore che fungeva da coperchio ad una tomba di epoca bizantina ritrovata sul colle di Perdikovrysi, a nord del tempio di Apollo Ptoo. La stele comprende anche Ptoia 2 e 3: i tre testi furono probabilmente scritti nello stesso tempo (Feyel 1942b, p. 255) e verosimilmente dalla stessa mano (Roesch 1982, p. 232).

Edizioni

Holleaux, BCH 14, pp. 19-21, 1890, n. 10 A; IG VII, 4135; Michel 700; Syll.2 557; Syll.3 635; Nikitski, Journ Min. Instr. Publ. 1912, pp. 131-132; Prott-Ziehen II, 70; Feyel 1942a, pp. 140-141 (ll. 1-5); Klaffenbach 1948, pp. 373-376; LSCG 73A; Rigsby 1996, pp. 65-67, n. 3; *CID IV, pp. 198-200, n. 76; Acr. 1 in Manieri 2009.

Studi

Holleaux 1890, pp. 22-29; Holleaux 1892, pp. 453-457; Feyel 1942a, pp. 142-147; Feyel 1942b, p. 256; Klaffenbach 1948, pp. 373-376; Robert 1977, pp. 200 sgg.; Schachter 1981, pp. 70-71; Roesch 1982, pp. 231-235; Nafissi 1995, pp. 156, sgg.; Rigsby 1996, pp. 65-67; Manieri 2009, pp. 80-84.

[- - - - - - - - - - - - - - πένθ᾿ ἡμέρα]ϛ πορευομέ-

[νοιϛ καὶ ἀπερχομένοιϛ ἄλλαϛ τοσαύ]τ̣αϛ καὶ <ἕ>ωϛ ἂν ἡ πανήγυρ̣ι̣ϛ

[γίνηται καὶ αὐτοῖϛ καὶ τοῖ]ϛ ἀκολούθοιϛ καὶ ἃ ἂν ἔχωσι 

[χρήματα πανταχο]ῦ̣· ἐὰν δέ τιϛ [παρὰ] ταῦτα ἄγηι τινὰ ἢ ῥυ[σιάζηι],

[ὑπ]ό̣δικοϛ ἔστω ἐν Ἀμφικτύοσιν· εἶναι δὲ καὶ ἄσυ-

λον τὸ ἱερὸν τοῦ Ἀπόλλωνοϛ τοῦ Πτωΐου τὸ ἐν Ἀκραιφίοιϛ, ὡϛ ἂν 

αἱ στῆλαι ρίζωσι, καθάπερ τὸ ἐν Δελφοῖϛ· τὴν δὲ λοιπὴν χώ-

ραν τὴν ἱερὰν τοῦ Ἀπόλλωνοϛ τοῦ Πτωΐου μὴ ἀδικεῖν μηδένα· 

ἐὰν δέ τιϛ ἀδικῆι, ὑπόδικοϛ ἔστω ἐν Ἀμφικτύοσιν. τῆϛ δὲ 

10 ἐκεχειρίαϛ καὶ τῆϛ ἀσφαλείαϛ ἄρχειν τὴν πεντεκαιδεκά-

την τοῦ Ἱπποδρομίου μηνὸϛ κατὰ θεόν, ὡϛ Βοιωτοὶ ἄγουσιν, 

ὡϛ δὲ [Δ]ελφοί, Ἀπελλαίου· κυρίουϛ δ᾿ εἶναι οἰκονομοῦνταϛ 

τὰ κατὰ τὸ ἱερὸν τόν τε προφήτην καὶ τὸν ἱερέα τοῦ Ἀπόλλω-

[ν]οϛ τοῦ Πτωΐου καὶ τὴν πόλιν τῶν Ἀκραιφιέων καὶ τὸ κοινὸν 

τῶν Βοιωτῶν, καθὼϛ καὶ ἔνπροσθεν, καὶ τὸν ἀγωνοθέτην τὸν

εἰρημένον ἐπὶ τὸν ἀγῶνα τῶν Πτωΐων· ἀναγράψαι δὲ τὸ ψή-

φισμα ἐν στήλαιϛ Πτωϊοκλῆν Ποταμοδώρου, καὶ ἀναθεῖναι 

τὴμ μὲν ἐν Δελφοῖϛ ἐν τῶι ἱερῶι τοῦ Ἀπόλλωνοϛ, τὴν δ᾿ ἐν Ἀ-

κραιφίοιϛ ἐν τῶι ἱερῶι τοῦ Πτωΐου, τὴν δὲ ἐμ Πυλαίαι· ἀναθεῖ-

20   [ν]αι δὲ καὶ τῶν ἄλλων ἱερῶν ὅπου ἂν δοκῆι ἐν καλλίστωι εἶν-

[αι]· ἐὰν δέ τι γίνηται ἀδίκημα παρὰ τὸ δόγμα τῶν Ἀμφικτυ-

[όν]ων, ἀποτεισάτω ὁ ἀδικῶν δισχιλίουϛ στατῆραϛ καὶ ὃ 

[ἂ]ν καταβλάψηι, τὰ δὲ καταδικασθέντα χρήματα ἱερὰ ἔσ-

[τ]ω τοῦ Ἀπόλλωνοϛ τοῦ Πτωΐου. ἀνενενκεῖν δὲ τὸ δόγμα τοὺϛ 

ἱερομνήμοναϛ ἐπὶ τὰϛ πόλειϛ καὶ τὰ ἔθνη τὰ ἴδια, ὅπωϛ εἰδῶ-

σιν πάντεϛ τὰ δεδογμένα τοῖϛ Ἀμφικτίοσιν. 

Traduzione

[Che vi sia sicurezza per coloro che partecipano alla festa per cinque giorni] all'andata e per altrettanti al ritorno e finché dura la festa, per loro, per i loro accompagnatori e i loro beni, in ogni luogo. Se qualcuno costringa alcuno o lo trattenga in garanzia, contro queste prescrizioni, sia sottoposto al giudizio degli Anfizioni. Sia anche inviolabile il tempio di Apollo Ptoo, secondo le condizioni fissate dalle stele, come quello di Delfi. Nessuno arrechi danno al resto del territorio sacro ad Apollo Ptoo: se qualcuno lo farà, sia sottoposto al giudizio degli Anfizioni. Sia indetto l'inizio della tregua sacra a partire dal quindicesimo giorno del calendario Ippodromios, secondo il dio, come fanno i Beoti, o Apellaios, come fanno i Delfici. Abbiano pieni poteri nell'amministrazione degli affari del santuario il profeta e il sacerdote di Apollo Ptoo e la città di Acrefia e la confederazione dei Beoti, come anche prima, e l'agonoteta designato per l'agone degli Ptoia. Scriva il decreto sulle stele Ptoiokles figlio di Potamodoros e siano esposte una a Delfi nel santuario di Apollo, l'altra ad Acrefia nel santuario di Apollo Ptoo, l'altra a Pilea. E siano esposte anche in altri santuari ove sia ritenuto più opportuno. Qualora sia violato il decreto degli Anfizioni, il colpevole paghi duemila stateri e risarcisca il danno che ha causato. Il denaro versato per ammenda sia sacro ad Apollo Ptoo. Gli Ieromnemoni portino il decreto ciascuno presso la propria città e il proprio popolo affinché tutti conoscano le decisioni degli Anfizioni.