(seconda metà del 74 d.C.)
Due frammenti di una lastra di marmo giallo rinvenuti nel 1965 a Napoli in piazza S. Gaetano, sotto il Santuario omonimo. Attualmente affissi nell'atrio del suddetto santuario.
Edizioni
Miranda 1988, pp. 222-226; Miranda 1990 (INap.), pp. 35-37, n. 19*; SEG XXXVIII, 998.
Studi
Miranda 1988, pp. 222-226; Miranda 1990 (INap.), pp. 35-37, n. 19; SEG XXXVIII, 998.
frg. a
[Αὐτοκράτορα Τίτον]
[Καίσαρα Οὐ]εσπασιανοῦ
[Σεβαστοῦ υ]ἱόν, ἀρχιερέα μέγιστ(ον),
[δημαρχικῆ]ς ἐξουσίας <τὸδʹ>, αὐτοκρά-
5 [τορατὸηʹ, ὕπα]τον ∙ τὸγ ∙ τειμητήν,
[․․c.7․․ ἀγωνοθέ]την τὸ ∙β
[— — — — — — — — — —]Ι̣
frg. b.1
[— — —]ΕΥΜΛ[— — —]
vacat
Traduzione
Imperatore Tito Cesare figlio di Vespasiano Augusto, pontifex maximus, insignito della tribunicia potestas per la quarta volta, acclamato imperatore per l'ottava volta, console per la terza volta, censore... agonoteta per la seconda volta.
