Studi
Lafaye 1883; Lana 1951; Friedländer 1965; Leppin 1992; Caldelli 1993, p. 124, cat. 04.
O cui Tarpeias licuit contingere quercus
Et meritas prima cingere fronde comas,
Si sapis, utaris totis, Colline, diebus
Extremumque tibi semper adesse putes.
5 Lanificas nulli tres exorare puellas
Contigit: observant quem statuere diem.
Divitior Crispo, Thrasea constantior ipso
Lautior et nitido sis Meliore licet:
Nil adicit penso Lachesis fusosque sororum
Explicat et semper de tribus una negat.
Traduzione
O Collino, a cui è stato concesso di ricevere la corona di quercia del Campidoglio e di cingere meritatamente la fronte col primo premio, se hai senno sfrutta tutti i giorni e considera sempre come ultimo il giorno che stai vivendo. Nessuno è mai riuscito a intenerire le tre fanciulle, che sovrintendono al filo di lana della vita: rispettano puntualmente il giorno che hanno stabilito. Puoi essere più ricco di Crispo, più virtuoso dello stesso Trasea, più distinto del raffinato Meliore: Lachesi non aggiunge nulla alla quantità di lana già fissata per te e svolge i fusi delle sorelle: una delle tre si oppone sempre.
(trad. di G. Norcio)