Studi
Lafaye 1883; Ringwood-Arnold 1960; Robert 1970b; Weber 1986; Caldelli 1993.
Instituit et quinquennale certamen Capitolino Ioui triplex, musicum equestre gymnicum, et aliquanto plurium quam nunc est coronatorum. Certabant enim et prosa oratione Graece Latineque ac praeter citharoedos chorocitharistae quoque et psilocitharistae, in stadio vero cursu etiam virgines. Certamini praesedit crepidatus purpureaque amictus toga Graecanica, capite gestans coronam auream cum effigie Iouis ac Iunonis Mineruaeque, adsidentibus Diali sacerdote et collegio Flavialium pari habitu, nisi quod illorum coronis inerat et ipsius imago.
Traduzione
Istituì anche un certame quinquennale in onore di Giove Capitolino, diviso in tre ordini di concorsi, musicale, equestre e di atletica, e con un numero di vincitori premiati con le corone alquanto superiore a quello attuale. C'erano infatti concorsi di prosa greca e latina, e, oltre a quelli per i cantanti che si accompagnano con la cithara, anche concorsi per chi suona questo strumento in accompagnamento al coro o per chi si limita a suonarlo, cioè non in accompagnamento alla voce; nello stadio, poi, si svolgevano gare di corsa anche per le ragazze. Egli presiedette il certame con i sandali ai piedi e vestito di una toga di colore rosso porpora, alla greca, portando in testa una corona d'oro con le figure di Giove, Giunone e Minerva, mentre seduti accanto a lui c'erano il flàmine di Giove e il collegio dei sacerdoti addetti al culto dei Flavii, vestiti come lui, con la sola differenza che sulle loro corone c'era l'immagine anche di lui.
(trad. di P. Ramondetti)