(II – I sec. a.C.)
Rilievo che rappresenta un tempio distilo in antis, con alloggiamenti per tre falcetti negli intercolumni. L’angolo destro è mancante. La l. 1 è interrotta sull’architrave, il resto è in basso negli intercolumni.
Edizioni
BSA XII p. 380; BSA XIV p. 95,47*; IG V 1, 256; AO 2.
Studi
Bourguet 1927, p. 102, XXVIII.
1 υἱὸς Ἀριστοκρίτω Ξενοκλῆς μώας με ἀ[νέθηκε].
col. I. 2 Ξενοκλῆς
Ληϊλόχοι κάσεν
μικιχιδδόμενος
col. II. 5 πρατ̣[οπάμ]-
παις.
col. III.7 [ατροπαμ-]
[παις (?)].
Traduzione
Il figlio di Aristokritos, Xenokles, mi dedicò (avendo vinto nella) moa.
Xenokles kasen di Leilochos, mikichizomensos, pratopampais (atropampais?).