Studi
Lafaye 1883.
Ut ordo peragatur, ineamus etiam agonum retractatum. Origo istis de ludorum propinquitate est. inde et ipsi sacri vel funebres instituti aut deis nationum aut mortuis fiunt. Perinde tituli: Olympia Iovi, quae sunt Romae Capitolina, item Herculi Nemea, Neptuno Isthmia, ceteri mortuorum varii agones. Quid ergo mirum, si vel apparatus agonum idololatria conspurcat de coronis profanis, de sacerdotalibus praesidibus, de collegiariis ministris, de ipso postremo boum sanguine? Ut de loco suppleam et de loco communi, pro collegio artium Musicarum et Minervalium et Apollinarium, etiam Martialium, per duellum, per tubam in stadio circum aemulantur, quod utique templum est et ipsum eius idoli, cuius sollemnitates agit. Sed et gymnicas artes Castorum et Herculum et Mercuriorum disciplinae prodiderunt.
Traduzione
Perché sia mantenuto l'ordine, affrontiamo anche la trattazione dei ludi atletici. L'origine loro è data dall'affinità degli altri ludi. Quindi anch'essi, istituiti con carattere sacro o funebre, si effettuano o in onore degli dèi dei vari popoli o in onore dei morti. E così le intestazioni: a Giove quelli Olimpici, che a Roma corrispondono ai Capitolini, ad Ercole – parimenti – i Nemei, a Nettuno gli Istmii: gli altri sono i diversi agoni in onore di defunti. Che cosa c'è di strano, dunque, se l'idolatria contamina anche l'apparato esterno delle gare con le corone profane, le autorità sacerdotali, i sacerdoti del collegio, nonché lo stesso sangue delle vittime bovine? Per trattare anche del luogo (esso pure luogo pubblico, per il collegio delle arti musiche, Minervali, Apollinari e anche Marziali), per via della lotta o della tromba nello stadio si imita il circo, giacché è certamente un luogo consacrato, e precisamente all'idolo per il quale celebra i giochi solenni. Ma anche le arti ginniche: le fece nascere l'ammaestramento dei vari Castori, Ercoli e Mercurii.
(trad. di E. Castorina)
