ἔτι δὲ παῖδα αὐτὸν ὄντα, γυμνοπαιδίας ἀγομένης, ὁ χοροποιὸς ἔστησεν εἰς ἄσημον τόπον· ὁ δ' ἐπείσθη καίπερ ἤδη βασιλεὺς ἀποδεδειγμένος καὶ εἶπεν· «εὖγε· δείξω γὰρ ὅτι οὐχ οἱ τόποι τοὺς ἄνδρας ἐντίμους, ἀλλ'οἱ ἄνδρες τοὺς τόπους ἐπιδεικνύουσι». 

 

 

Traduzione

E ancora, quando era ragazzo, durante le Gimnopedie, il maestro del coro lo (sc. Agesilao) collocò in una posizione non distinta. Quello obbedì, benché fosse già re designato, e disse: “Benissimo: dimostrerò che non sono i luoghi a conferire onore agli uomini,  ma gli uomini a mettere in risalto i luoghi.”